domenica, gennaio 09, 2011

TANF DE MERDE


E’ passato anche il periodo natalizio, si torna alle accelerazioni quotidiane con le gambe molli e i riflessi un po’ appannati? Forse, di sicuro con un filo di mestizia.

Il tempo è l’unica variabile che non possiamo fermare, o inglobare, o globalizzare, nemmeno l’homo capitalista può farlo, berluscones o di sinistra (?) che sia. In questo caso siamo tutti uguali, cambia solo il modo di sfilare sulla passerella, senza scomodare affermazioni categoriche aristoteliche, più glamour ma meno adatte alla bisogna odierna.

Il saper vivere è la questione più dibattuta nei saloni mondani, un po’ meno dagli ultimi anelli della catena. La classe media? Non esiste più, è stata abbattuta da vari fattori e personaggi, specialmente dalla miopia della c.d. classe dirigente.

Senza classe media, non esiste società civile, non c’è sviluppo economico e sociale, ma viene fuori l’anarchia e si acutizza l’egoismo. Mancano anche le mura aureliane, mancano proprio le basi per far vivere una cozzaglia di stati, che una volta formavano l’Europa. Siamo ad un bivio, Eurss o Eurabia…..della serie al peggio non c’è mai fine. Il primo partito islamico si è formato a Milano, appoggia il candidato sindaco di sinistra. Quest’ultimi, difenderanno ancora la memoria della Shoah, ma anche una sana visione della sharia?

Noi però, non siamo rimasti a mani vuote, abbiamo Carlà, la piemunteisa che ama il francese, la gauche caviar e non vuole essere identificata con l’Italia, vuole essere chic. Ma così facendo, rimane una perfetta provinciale, chiamata l’Italienne dal vulgo popolo transalpino.

Tra le sue opere anche il fattivo aiuto dato a Battisti Cesare, noto assassino scappato oltralpe, in modo che arrivasse in Brasile sano e salvo. Ma un grazie ai servizi segreti, l’avrà dato, oltre ad un petit baiser, alle virgulte braccia che le hanno fatto compiere quest’azione così tremendamente stupida?

Lula insieme a Carlà è pronta per finire nel prossimo libro di Gianni Minà, lui si, sempre pronto a capire dove sta la repressione e l’ingiustizia. Sono soddisfazioni.

Per tornare alle nostre cronache, l’inarrestabile SB, dopo aver sparigliato il Mini Giuda senza prepulzio alla Camera dei Deputati, incomincia a capire che gli Dei hanno nominato il suo successore, pur in un momento di assenza di uomini. Le idee non ci sono mai state.
SuperGiulio, mentore della Lega che non ha personaggi spendibili all’estero, allunga il passo e tiene la guardia alta per non fare passi falsi e promesse farlocche. Il Gianfry è rimasto basito, ma il grande stratega, come poteva pensare di battere SB sul commerciale?

Rimane la parte sinistra, l’anello incompleto del nostro panorama politico, che continua ad andare avanti a tentoni, scoprendo l’acqua calda, come si sale sui tetti e l’inconsistenza del non essere. D’Alema, il sempre e costantemente intelligente, è tornato ancora sui giornali in maniera polemica e irriverente. Beffandosene dei luoghi e delle persone comuni, se n’è andato a Sainkt Moritz a sciare, già frequentato da Luciano Lama negli anni che furono. Insieme a Profumo, 60 milioni di euro di buonuscita, ha trovato qualcosa di sinistra da dire: MUMM.

Italo Muti